Comunicazione integrata: perché sceglierla ancora nell’era dei social

lunedì 27 marzo 2017 / Scritto in News
Comunicazione integrata: perché sceglierla ancora nell’era dei social

Perché, nell’era dei siti e dei social network, è importante prevedere un lato offline anche per una strategia di marketing online?
Partiamo col dire che il cartaceo non è ancora morto: se così fosse, per strada non si vedrebbero più billboard, poster, sticker e nessuno ci riempirebbe più di volantini. Se la comunicazione si sviluppasse esclusivamente online non ci sarebbero nemmeno più flash mob o azioni di guerrilla marketing; attività che, è vero, sono concepite sul web ma prendono vita in strade e piazza molto reali. E quante volte è capitato, magari dopo un colloquio di lavoro o durante un meeting tra colleghi, di lasciare il proprio biglietto da visita e una brochure di presentazione aziendale?
Apprezzare la texture di una carta, ammirare la vivacità dei colori di stampa, sorprendersi per trovate grafiche originali e inaspettate sono tutti piaceri ai quali da un lato non sappiamo ancora rinunciare e che, dall’altro, ci aiutano ad ampliare il pubblico della nostra comunicazione online. Come? Attraverso la comunicazione integrata, cioè la strategia che vede l’alleanza di comunicazione online e offline.
Perché questo mix funzioni è necessario avere ben chiari gli obiettivi del piano di marketing, il pubblico cui intendiamo rivolgerci, i suoi interessi, i luoghi (reali e virtuali) da esso frequentato.

Comunicazione integrata: perché sceglierla

1) Partire dall’offline per arrivare online
Buona parte del traffico online viene ancora generato da attività promozionali offline. Ad esempio, bastano un biglietto da visita o una brochure con QR code per indirizzare potenziali clienti al vostro sito, a una landing page, ai profili social.

2) Il meglio dei due mondi
Spesso le aziende partono con l’idea di puntare tutto su strategie di marketing online, ritenute “low cost” e più performanti dal punto di vista del raggiungimento del target e dell’aumento della visibilità.
In realtà, la migliore soluzione è prevedere di investire una parte del budget anche in azioni offline per sfruttare le caratteristiche migliori di entrambi i tipi di comunicazione e girarle a vantaggio del progetto.

3) Maggiore visibilità
Se il messaggio della comunicazione viene mantenuto coerente e riconoscibile sui canali online e offline, la vostra azienda otterrà maggiore visibilità e anche le occasioni di contatto con nuovi potenziali clienti aumenteranno.

4) Più fiducia
Tenuto conto che, secondo gli ultimi dati, l’83% delle persone consiglierebbe ad amici e conoscenti un’azienda di cui si fida, costruire un rapporto di fiducia con i clienti è sempre più importante. Uno dei modi per farlo è mantenere coerente la propria strategia sui media offline e online, e quale migliore strumento della comunicazione integrata?

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Comunicazione integrata: gli errori da non fare

1) Proporre un’immagine “scoordinata”
Una buona comunicazione integrata parte dall’immagine coordinata, che deve rimanere univoca offline e online. Un esempio classico di immagine “scoordinata” sono le aziende che decidono di fare un restyling del proprio sito a livello di grafica e contenuti e poi mantengono il vecchio logo, i vecchi biglietti da visita, le vecchie insegne. La forza dell’immagine coordinata sta proprio nel dare un’immagine sempre riconoscibile dell’azienda: non allineare l’aspetto online con quello offline è un bell’autogol!

2) Non pianificare i tempi
A volte un progetto di comunicazione parte “zoppo”: magari la prima ad essere lanciata è la campagna offline e, a mesi di distanza, parte quella online. Il risultato è che i potenziali clienti possono anche essere attratti dalla descrizione offline del vostro prodotto ma, non trovandolo anche online, cestineranno l’eventuale flyer/brochure/cartolina e si scorderanno di andare a cercarlo dopo settimane o anche solo giorni.

3) Non avere tutto pronto
Un altro errore comune è stampare il materiale cartaceo con indicati gli indirizzi di siti web ancora in costruzione, pagine Facebook incomplete, profili Instagram senza alcuna foto.
Piuttosto, meglio rimandare la distrubuzione di un paio di settimane e aspettare che sia pronta e testata anche tutta la parte online.
Piccola nota a margine per quanto riguarda i social: una volta aperti, i profili vanno mantenuti aggiornati! Tra le cose che danneggiano maggiormente l’immagine di un’azienda ci sono le pagine Facebook abbandonate, i blog con post che risalgono a due anni prima, i profili Twitter con la triste fotina dell’uovo.
La filosofia di “esserci pur di esserci” non ripaga: se non potete dedicare il tempo necessario all’aggiornamento della vostra immagine social, è meglio rivolgersi a dei professionisti.

4) Mancanza di coerenza
Altro errore che limita il successo di una campagna integrata: usare un tono o una grafica diversa tra comunicazione online e offline.
Non si può rischiare di confondere i clienti e perdere la loro attenzione: è importante che i due tipi di comunicazione viaggino sugli stessi binari e si completino a vicenda.
A campagna conclusa, poi, bisogna sempre valutare i risultati ottenuti per evidenziare eventuali criticità e rendersi conto delle attività che hanno avuto il migliore riscontro. Questo permetterà di avere degli indicatori per impostare le campagne successive e decidere coma allocare le risorse a disposizione.

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