Email marketing: quale futuro?

giovedì 06 aprile 2017 / Scritto in News
Email marketing: quale futuro?

L’email marketing ha conosciuto varie fortune nel corso degli anni: per molto tempo, complice anche l’ascesa dei social network e dei nuovi sistemi di messaggistica come WhatsApp, sembrava che i suoi giorni fossero contati; oggi viene visto ancora come uno dei migliori sistemi a disposizione delle aziende per conquistare nuovi clienti.

Il merito è del fatto che l’email marketing non è rimasto ancorato a vecchi sistemi di comunicazione ma, ispirandosi proprio ai social network, si è evoluto puntando su un elemento fondamentale: la personalizzazione. Dagli ultimi report riguardanti il mondo della comunicazione, infatti, pare che, nei prossimi 5 anni, l’elemento che farà la differenza tra cestinare e interagire con la mail sarà proprio la capacità di coinvolgere, emozionare, offrire contenuti su misura.

Quello della comunicazione via mail è un bacino dal potenziale enorme: nel mondo sono attivi quasi 5 miliardi di account mail, destinati a diventare 6 miliardi tra qualche anno. Guardando casa nostra, ogni italiano invia più di 30 mail al giorno e ognuno ha più di due account di post elettronica.
Anche per questo, come ha detto Colin Nederkoorn, co fondatore e CEO di Customer.io, l’email marketing è ancora il mezzo più capillare per far conoscere la propria azienda e acquisire nuovi clienti, forse anche più dei social media (che rimangono comunque una parte fondamentale nel piano di comunicazione di ogni azienda).

L’email marketing, quindi, è ancora uno strumento importante per rimanere in contatto con i clienti e costruire una relazione duratura.
L’importante è che la comunicazione sia regolare, personalizzata, in grado di offrire contenuti interessanti e di presentare la realtà aziendale in modo coinvolgente.

Ecco, coinvolgere è la parola d’ordine: le persone, infatti, non considerano spam solo la mail che non hanno acconsentito a ricevere, ma soprattutto la mail il cui contenuto non è ritenuto né utile né interessante.
Per questo una delle pratiche virtuose fondamentali, quando si fa email marketing, è evitare gli invii massivi e concentrarsi su un pubblico più ristretto ma anche più ricettivo nei confronti del prodotto/servizio che si intende promuovere.
Ne consegue che anche la localizzazione è importante: a meno che gli utenti non vengano invitati a visitare un e-shop, è consigliabile inviare la comunicazione a chi risiede su un territorio ben definito.

Molti chiederanno: ma come faccio a essere sicuro che la mia mail raggiunga davvero un pubblico interessato a riceverla?
Un consiglio troppo spesso sottovalutato è quello di creare un database con i contatti mail dei clienti già a partire dai primi passi dell’azienda. Da mantenere costantemente aggiornato, si tratta di un patrimonio prezioso che garantisce un pubblico sicuramente interessato alle nostre comunicazioni.
Inoltre, è possibile effettuare degli invii test per capire quale messaggio è più apprezzato, se i link vengono cliccati, se le comunicazioni vengono aperte o se finiscono direttamente nel cestino.
A seconda dei risultati ottenuti dai test verrà messa a punto la comunicazione definitiva, con il messaggio, le immagini e i contenuti più attraenti e con i quali il target ha interagito di più.

L’email marketing, quindi, gode ancora di ottima salute!
Come i sistemi di comunicazione vincenti si sta evolvendo per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più competente ed esigente.

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